Inghilterra

Tony Blair si era mostrato un tifoso impeccabile nel 2006, pure se ribolliva di rabbia perché avrebbe voluto ospitare in Inghilterra l’ultimo Mondiale della sua carriera finito invece in Germania.
21 AGO 20
Immagine di Inghilterra
Tony Blair si era mostrato un tifoso impeccabile nel 2006, pure se ribolliva di rabbia perché avrebbe voluto ospitare in Inghilterra l’ultimo Mondiale della sua carriera finito invece in Germania. Ora che non è più premier si limita a giocare a calcetto quando fa l’inviato in medio oriente – e tutti ridono moltissimo, perché non vede la porta neanche per sbaglio, e fa finta di prendersela. A soffrire per il derby della “special relationship” – Inghilterra contro Stati Uniti, sabato – ci sarà il nuovo premier, David Cameron, con Nick Clegg, affiatato vicepremier, due tifosi tiepidi, il primo ama guardare le freccette in tv e l’altro è un maestro di sci. Ma il calcio diventa questione nazionale – e nazionalistica, Cameron si è opposto al progetto di una squadra del Regno Unito – e c’è già un sapore di vittoria nell’aria, con tanto di bandiera inglese che sventola su Downing Street. Il vero tifoso è l’ex premier Gordon Brown, giocava anche benino prima di perdere un occhio, e ha scritto articoli strazianti in sostegno della sua squadra scozzese. Lui si sarebbe goduto lo spettacolo, ma dopo anni di sacrifici dietro a Blair, dopo un premierato breve e accidentato, beffato fino all’ultimo, ha dovuto lasciare ai due giovinetti anche questo piacere.